Condensatori
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Indice |
Guida di utilizzo dei Condensatori
I tipi di condensatori di uso più comune sono:
- C. elettrolitici
- C. al tantalio
- C. radiale in poliestere (A)
- C. ceramico a disco (B)
- C. assiale in polipropilene (C)
- C. in poliestere metallizzato (D)
Quelli di valore più basso sono, di solito, di tipo ceramico a disco, quelli di valore medio in poliestere e quelli di valore più alto sono di tipo elettrolitico.
Range di valori INDICATIVI
| Tipologia | Range | |
|---|---|---|
| min | max | |
| C. ceramico a disco | 1pF | 470nF |
| C. in poliestere | 1nF | 4,7uF |
| C. elettrolitico | 1uF | 1F |
Interpretazione dei codici dei condensatori
Purtroppo, a differenza dei resistori, esistono diversi tipi di codifiche per determinare l'effettivo valore di capacità; e la tipologia di codice dipende anche dal tipo di condensatore considerato.
| Range valori | Tipo condensatore | Siglature | Esempio |
|---|---|---|---|
| Da 1,0pF a 8,2pF | Ceramico | Il valore è scritto senza pF con la virgola o il punto o la lettera p come separatore decimale | 8,2pF si scrive: 8.2 oppure 8,2 oppure 8p2. |
| Da 10pF a 82pF | Ceramico | Il valore è scritto senza pF | 82pF si scrive: 82 |
| Da 100pF a 820pF | Ceramico | Il valore è scritto senza pF oppure il numero è preceduto dalla lettera n quando il valore è espresso in nF. Ancora è possibile trovare un codice numerico di tre cifre dove le prime due cifre rappresentano il valore e l'ultima il numero di zeri | 820pF si scrive: n820 oppure 820 oppure 821 (le cifre sono 8 e 2 ed il numero di zeri da aggiungere alla fine è 1) |
| Da 1000pF e 8200pF (da 1nF a 8,2nF) | Ceramico o Poliestere | Il valore viene espresso in nF. La virgola viene sostituita dalla n. E' possibile trovare un codice numerico di tre cifre dove le prime due cifre rappresentano il valore e l'ultima il numero di zeri | 8200pF si scrive: 8n2 oppure 822 |
| Da 10.000pF a 820.000pF (da 10nF a 820nF) | Poliestere | Il valore viene espresso in nF oppure in µF. La virgola viene sostituita dalla n o dalla u. E' possibile trovare un codice numerico di tre cifre dove le prime due cifre rappresentano il valore e l'ultima il numero di zeri | 820.000pF si scrive: 820n oppure u82 (0,82µF) oppure 824 |
Sui C. al poliestere si possono trovare anche altre lettere seguite da numeri come ad esempio la sigla J100.
In questo caso J indica la tolleranza (5%) e 100 la massima tensione applicabile ai capi del condensatore.
Ecco i significati delle lettere indicanti la tolleranza:
- J per tolleranza massima del 5%;
- K per tolleranza massima del 10%;
- M per tolleranza massima del 20%.
Nei C. elettrolitici, ricavare il valore di capacità reale è molto semplice, dato che il valore stampigliato sul loro involucro è espresso in microFarad (µF) ed il valore della tensione applicabile ai capi dello stesso in Volt.
Dunque possiamo trovare, ad esempio, un condensatore da 47µF con tensione massimo di 63Volt sul quale è stampigliata la sigla 47uF 63V. Sull'involucro dei C. elettrolitici troviamo stampati anche i segni + e - che indicano la polarità dello stesso.
C. elettrolitici
Sono i più comuni. Il valore della capacità e della tensione di lavoro sono in genere stampigliati chiaramente sull'involucro; la precisione dei valori è approssimativa, essendo ammessa una tolleranza di circa ± 20%. Nei C. elettrolitici il dielettrico è un sottilissimo strato di ossido, fatto formare direttamente sul metallo (l'alluminio) che fa da armatura e costituisce l'anodo; il tutto è immerso in un elettrolita che, essendo un sale disciolto, risulta conduttore. Il caratteristico involucro metallico di forma cilindrica che fa da contenitore, diventa, ai fini del collegamento elettrico, il terminale negativo ovvero il catodo. Proprio a causa della loro costituzione, i C. elettrolitici sono "polarizzati", il che vuol dire che devono necessariamente essere collegati ad una tensione continua, rispettando le polarità, positiva e negativa, indicate sull'involucro. Collegando il condensatore al contrario, esso si distrugge rapidamente e rischia di esplodere. Anche l'applicazione di una tensione superiore a quella di lavoro può causare l'esplosione del condensatore. Come gli altri tipi di C., gli elettrolitici possono essere di tipo radiale (fig.2: E.rad), con entrambi i terminali che escono dallo stesso lato, adatti ad un montaggio in verticale, oppure di tipo assiale (fig.2: E.ax), con un terminale per lato, adatti al montaggio orizzontale. Una banda laterale indica la polarità di almeno uno degli elettrodi. Gli elettrolitici sono C. di grande capacità, in grado di accumulare notevoli quantità di energia; per tale motivo trovano impiego principalmente negli alimentatori, per il livellamento della tensione e la riduzione del "ripple" (ovvero delle ondulazioni residue).
C. al tantalio
Sono anch'essi dei C. polarizzati, ma in essi il dielettrico è costituito da pentossido di tantalio (fig.2: Tant.). Sono superiori ai precedenti come stabilità alla temperatura ed alle frequenze elevate; sono tuttavia più costosi e la loro capacità non raggiunge valori molto elevati. Come i precedenti, devono essere montati in circuito osservando la polarità indicata in prossimità dei terminali.
Altri tipi di condensatori
Tranne i C. elettrolitici e quelli al tantalio, tutti gli altri C. non sono polarizzati, per cui possono essere montati indifferentemente in circuito in un verso o nell'altro, e funzionare anche in assenza di una tensione continua di polarizzazione.
- I C. in poliestere vengono prodotti fino a capacità di qualche µF e per tensioni di lavoro fino a 1000 V; sono più adatti per l'impiego in bassa frequenza.
- I C. in poliestere metallizzato sono di buona qualità e stabilità rispetto alla temperatura.
- I C. in polipropilene consentono valori di capacità più precisi, con tolleranze di circa l' 1%; sono adatti ad un campo di frquenze fino a 100kHz.
- I C. con dielettrico in policarbonato si trovano con valori di capacità fino a 10 µF e per tensioni di circa 400 V; presentano una capacità molto costante, per cui possono essere vantaggiosamente utilizzati nei circuiti oscillanti.
- Sempre indicati per l'uso in circuiti oscillanti sono i C. in polistirolo, caratterizzati dal valore costante di capacità e reperibili per valori fino ad 1 µF
- I C. ceramici sono utilizzati in genere per le alte frequenze. Possono essere del tipo ad elevata costante dielettrica, così da consentire di ottenere alte capacità con ingombro limitato, oppure del tipo a bassa costante dielettrica, caratterizzati dalla capacità stabile e da perdite molto basse; per tale motivo vengono impiegati nei circuiti oscillanti di precisione. In merito all'aspetto, possono presentarsi nella classica forma a disco, o nella vecchia forma di un tubetto con i terminali alle due estremità. I ceramici a disco sono molto usati in parallelo agli elettrolitici, per fugare a massa le alte frequenze.
- I C. a mica argentata sono altamente stabili ed hanno un buon coefficiente di temperatura; sono utilizzati per applicazioni di precisione, nei circuiti risonanti, nei filtri di frequenze e negli oscillatori ad alta stabilità.



